Signor Abbate,
Aggiungo poichè la bramate, all’ultima mia lettera(1): che nel circolo cattolico detto opera della gioventù che abbiamo a Nîmes, si permette ai giovani di fumare, di giuocare al bigliardo, di prendere dei rinfreschi; che questo mezzo di attrarre la gioventù produce eccelenti conseguenze. Il pio abbate Argaud direttore dell’ opera m’invitò, sono quindici giorni, coi curati di Nîmes ad andare a bere alla salute del Santo Padre. Ci recammo al suo invito, mi sono approfittato dell’occasione onde incoraggiare l’opera. Gli exercizj religiosi si fanno regolarissimamente; gli exercizj che Monsignore terminerà saranno dati come tutti gli anni per la festa della Immacolata Concezione. Questa unione di recreazioni necessarie e di pie prattiche produce il migliore effetto, e da’ ai parrochi della città: loro migliori parrocchiani.
Per il resto mi riporto alla mia lettera precedente, e vi esorto a mantenere la vostra opera che conosco bene in queste felici mescolanze di divertimenti, di rinfreschi, e di prattiche sante che penetrano l’anima della gioventù e l’allontanano dal male.
Vostro devoto in N. S.

