Mon cher ami,
Voici le certificat [de] ma main à Grolée et que l’on m’a demandé. Je l’avais oublié, je le regrette bien vivement(2). Voyez s’il pourra servir(3). Rien de neuf, sinon que Barret a été chassé.
E. D’ALZON.
Nîmes, le 29 décembre 1857.
Vescovato di Nîmes
Io sottoscritto, vicario generale di Monsig[nor] vescovo di Nîmes, certifico che il signor marchese Leone de Grolée-Virville è stato molti anni nel collegio dell’Assunta di cui sono direttore. Vi ha lasciato le migliori ricordanze sia nei suoi maestri, sia nei suoi compagni. Ne ha egli ricevuto molte volte pubbliche prove. Quanto a me, ho conservato con esso lui sempre relazioni amichevoli, e confidenziali, per essere uno dei migliori soggetti che sia stato allevato nel mio stabilimento. Aggiungo ancora che aveva il più profondo attaccamento per la signora nubile Caillard, potrei se fosse necessario darne delle prove sorprendentissime. Il solo motivo che potrebbe rendere sospetta la mia testimonianza sulla sua legalità, il cuore ed il nobile carattere del sig[nor] de Grolée, è la mia profonda affezione per esso. Essa rimonta a dodici anni fa, e non si è mai smentita.
EMMANUELE D’ALZON
vicario generale di Nîmes
e direttore dell’Assunta.
Per traduzione fedele, e conforme all’originale da me firmata ne varietur, l’interprete traduttore in lingua francese presso il supremo Tribunale della S. Rota Romana.
F. COMPAGNI.

